Camminata con cavigliere, è utile?

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La camminata è un’ottima attività da poter svolgere a tutte le età.
Passeggiando per la città e per parchi, si notano spesso persone che camminano con cavigliere, ma ha un senso utilizzarle in questo modo?
In questo breve articolo illustro le motivazioni che portano ad affermare che l’utilizzo delle cavigliere non ha alcun fondamento nella teoria dell’allenamento e non porta nessun beneficio ulteriore rispetto alla semplice camminata.

Benefici della camminata

La camminata ha innumerevoli benefici sul nostro corpo e sulla mente:

  • è un’attività all’aria aperta che ci permette di scaricare tensioni e rilassarci contemplando il panorama;
  • ci fa mantenere attivi durante la giornata aumentando il nostro NEAT(termogenesi non indotta dall’allenamento) e di conseguenza le calorie giornaliere bruciate;
  • è un’efficace ginnastica per il nostro sistema cardiovascolare e per il ritorno venoso;
  • mantiene attivi e funzionali i muscoli delle gambe;
  • non ha controindicazioni nemmeno per chi non può fare sport o ha limiti motori di un certo tipo.

Cavigliere per perdere peso

Visti i vantaggi del camminare, vediamo uno dei primi motivi per cui si utilizzare le cavigliere.

La formula utilizzata per calcolare il dispendio energetico durante la camminata è la seguente:

  • Kcal = Km X Peso corporeo X 0,5

Facendo un piccolo esempio, una persona che pesa 50 Kg e percorre 5 Km, consumerà 125 Kcal, se aggiungiamo ad esempio un paio di cavigliere da 3 Kg l’una, il peso diventa 56 e le calorie bruciate 140.

Già dall’esempio notiamo un piccolo incremento delle calorie bruciate a parità di percorso, ma considerando l’esiguo ammontare di calorie iniziali, pari a circa due mele, si ha un altrettanto esiguo aumento che proporzionalmente diminuisce se la persona ha un peso più elevato.

Inoltre, camminare con un sovrappeso, aumenta la fatica percepita, a parità di peso, più sposterò il peso alle estremità, più la fatica percepita aumenterà.

Questo è dovuto ad un’alterazione dello schema motorio della camminata, tanto più vicino alle estremità per una questione di leve ed equilibrio.

Ne risulta che il passo diminuisce la cadenza, e come risultato, nello stesso tempo percorrerò meno strada, rendendo inutile l’esiguo aumento di Kcal e paradossalmente rischiano di bruciare meno calorie nello stesso tempo di una camminata senza cavigliere.

Cavigliere per migliorare la forza delle gambe

Anche in questo caso, l’alterazione del gesto ed il peso esiguo rendono inutile l’utilizzo delle cavigliere.

Il muscolo grande gluteo ad esempio richiede un carico elevato per essere allenato, e l’alterazione dello schema motorio rende inefficiente il movimento, attivando male i muscoli coinvolti e stancandoli in fretta.

Anche qui massimo sforzo per non avere alcun risultato, rischiando inoltre di affaticare maggiormente le gambe, con gonfiori vari, per un ritorno venoso non ottimale dovuto all’alterata distribuzione del peso in appoggio al piede.

Cavigliere per migliorare altre capacità condizionali

Muovendosi tendenzialmente meno ed in modo meno ottimale, difficilmente si miglioreranno altri parametri allenanti con l’uso delle cavigliere.

Per migliorare il condizionamento generale, piuttosto che delle cavigliere, sarebbe utile usare delle zavorre vicine al centro del corpo, tipo zaini.

Conclusione

Abbiamo visto che l’uso delle cavigliere non ha un gran impatto sulla camminata ne per il consumo calorico ne per l’endurance.

Anche se in persone sane, l’utilizzo di sovraccarichi può avere qualche beneficio per la camminata, usare delle cavigliere non è il modo ottimale di usare questo sovraccarico.

Discorso diverso per chi si allena con giubbotti o zaini zavorrati.

Riferimenti

 

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